Enter your keyword

Terapie manuali

La massoterapia è la tecnica preventiva e riabilitativa più diffusa e conosciuta tra le terapie manuali ed a tutti, infatti, sono noti il significato, l’efficacia ed i benefici apportati dai massaggi. Il termine di origine greca, significa curare impastando, curare modellando, azione che, appunto, si compie manualmente. La pratica del massaggio terapeutico è considerata la disciplina più antica ed ha avuto origine in Cina, da dove poi si è diffusa ovunque, dando il via ad una nutrita serie di varianti e tipologie che nel tempo si sono evolute e specializzate in base al disturbo da curare.

Patologie e disturbi in cui si usa la massoterapia

Cervicalgia, lombalgia, tendinite, infiammazioni di varia natura, cefalea, cicatrici post-operatorie, artrosi, artriti, reumatismi, contratture, rallentamento circolatorio.

La tecnica della massoterapia

La massoterapia prevede tipologie di manualità molto differenti che comprendono le azioni dello sfioramento (scivolamento della mano sulla pelle senza fare pressione), sfregamento (aumento della pressione sulla cute), impastamento (pressione del pollice contro le dita dell’altra mano), pressione (perpendicolarmente alla pelle), percussione (picchettamenti rapidi) e vibrazione (movimenti brevi, ma veloci). Le mani del fisioterapista si muovono lungo le fibre dei muscoli superficiali, partendo dalle zone periferiche, come piedi e gambe, e seguendo il senso della circolazione venosa in direzione del cuore. Esistono diversi tipi di massaggio, tra cui il massaggio traverso profondo per curare le tendiniti, quello anticellulite, quello miofasciale per trattare dolori del tessuto connettivo, il linfodrenaggio per il drenaggio dei liquidi linfatici, il massaggio sportivo, decontratturante, circolatorio.

Benefici della massoterapia

Il massaggio migliora la circolazione sanguigna e linfatica, scioglie le contratture muscolari, rafforza il sistema immunitario, aumenta l’elasticità dei tendini, innalza la soglia del dolore a livello nervoso, ha un effetto rilassante e migliora l’umore

Strumenti di supporto della massoterapia

Vengono utilizzati appositi oli essenziali per agevolare lo scorrere delle mani, speciali creme per facilitare il riscaldamento della pelle, lettini e particolari sedie per mantenere il paziente in una posizione comoda.

La rieducazione funzionale consiste nel ripristino della corretta funzione di una zona del corpo. Infatti, a seguito di traumi, interventi o patologie di varia natura, la funzione di un distretto corporeo può venire ridotta, rendendo impossibile non solo la corretta attività del segmento in questione, ma anche una conseguente riduzione del funzionamento di tutto il corpo e della sua autonomia. Il compito della rieducazione funzionale e delle varie metodologie che questa raggruppa, è quello di riportare alla normalità la funzione danneggiata attraverso procedimenti specifici e appropriati.

Patologie e disturbi in cui si usa la terapia della rieducazione funzionale

Patologie ortopediche o neurologiche, traumi, interventi chirurgici.

La tecnica della rieducazione funzionale

Durante le sedute vengono applicate tecniche attive e passive di rieducazione mirate al recupero della mobilità articolare, del tono muscolare e degli schemi posturali e motori originali. I trattamenti possono prevedere una rieducazione in piscina, piuttosto che in palestra o, nel caso di atleti, sul campo, ognuna delle quali prevede esercizi specifici per ottenere il miglior risultato finale possibile. La rieducazione funzionale in piscina, detta anche idrokinesiterapia, è efficace in quanto l’acqua offre possibilità motorie che vanno oltre le naturali aspettative, in quanto il mezzo fluido possiede caratteristiche tali, come la riduzione della forza di gravità, da consentire al soggetto di modificare la sua performance rispetto alle sue capacità sulla terraferma. La rieducazione funzionale in palestra, invece, comporta esercizi differenti che puntano soprattutto alla ripresa del tono muscolare, al recupero di una postura corretta o a quello della forza.

Benefici della rieducazione funzionale

La rieducazione funzionale porta il paziente al recupero della mobilità articolare, del tono muscolare, della postura, del movimento, la ripresa della sensibilità propriocettiva, cioè della percezione del nostro corpo nello spazio.

Strumenti di supporto della rieducazione funzionale

Piccole zavorre, elastici, palle, pesi, attrezzi vari da palestra.

Il Meziérès è un metodo rivoluzionario ideato dalla terapista francese Françoise Meziérès.
È una tecnica riabilitativa individuale che, attraverso il ripristino della simmetria corporea, determina il recupero funzionale.
Agisce sulle articolazioni attraverso il riequilibrio delle forze muscolari. Il riequilibrio avviene attraverso la diminuzione della rigidità e dell’accorciamento dei muscoli contratti e  l’aumento del tono basale  e dell’elasticità.

La ginnastica propriocettiva, anche detta allenamento propriocettivo, è un pratica basata sulla stimolazione del sistema neuro-motorio nella sua totalità. Per propriocezione s’intende l’insieme delle funzioni che controllano la posizione e i movimenti del corpo attraverso le informazioni e i comandi che vengono inviati dal sistema nervoso. Questo sistema genera una particolare sensibilità, chiamata, appunto, propriocettività, che consente all’organismo di avere la percezione di sé in rapporto al mondo esterno.Tuttavia, tale sensibilità può andare in tilt, per es. a causa di un trauma, e di conseguenza la comunicazione tra il sistema nervoso e i muscoli non funziona più bene. La ginnastica propriociettiva, allora, riesce a ripristinare la sensibilità propriocettiva per mezzo di specifici esercizi.

Patologie e disturbi in cui si usa la terapia della ginnastica propriocettiva

Distorsioni articolari, lesioni del collo del piede e del ginocchio, traumi degli arti inferiori, protesi arti inferiori (anca, ginocchio), lesioni del sistema nervoso periferico.

La tecnica usata nella ginnastica propriocettiva

L’allenamento propriocettivo svolto durante la ginnastica propriocettiva è composto da un insieme di esercizi che vanno a creare situazioni di instabilità che inducono il paziente, ma anche l’atleta, ad attivare il più velocemente possibile la muscolatura per recuperare l’equilibrio con aggiustamenti posturali. Il miglioramento dell’equilibrio, avviene dunque, attraverso il mantenimento della posizione e la capacità di correggere gli sbilanciamenti. La tecnica usata nella ginnastica propriocettiva prevede che la parte anatomica che si vuole rieducare venga sottoposta a continue sollecitazioni controllate per mezzo di esercizi in scarico, in carico naturale, in appoggio sul terreno o su piani oscillanti di varia difficoltà. Gli esercizi per questo tipo di rieducazione si basano sul piede e pertanto in genere vengono svolti senza scarpe e a volte addirittura ad occhi chiusi, affinché né le calzature, né il senso della vista alterino le sensazioni propriocettive.

Benefici della ginnastica propriocettiva

La mobilizzazione articolare ripristina la corretta ampiezza dei movimenti delle articolazioni, migliora la qualità del movimento, riduce il dolore, il riattiva la funzione articolare, aumenta la circolazione locale, scioglie le contrazioni muscolari.

Il linfodrenaggio è un particolare tipo di massaggio praticato nelle zone del corpo che presentano un’eccessiva riduzione della circolazione linfatica. Grazie all’azione manuale che viene esercitata sulle aree interessate dal sistema linfatico (milza, linfonodi, timo), questa pratica favorisce il deflusso dei liquidi organici ristagnanti dai tessuti. A differenza degli altri tipi di massaggi, il linfodrenaggio non agisce sui muscoli, ma sulla cute.

Patologie e disturbi in cui si usa la terapia del Linfodrenaggio

Edemi, disturbi del sistema neurovegetativo, ulcere e piaghe di natura diabetica.

La tecnica del linfodrenaggio

La tecnica del linfodrenaggio prevede l’applicazione di un leggero movimento pressorio sulla cute, che deve essere lento e delicato. Il massaggio deve seguire il percorso della linfa e per questo si muove dall’alto verso il basso, iniziando dal collo per poi proseguire nelle altre parti del corpo. Durante questo percorso, gli elementi di scarto vengono veicolati verso gli organi incaricati della depurazione, come il fegato, Il fisioterapista esegue quattro tipi di movimenti: circolari, effettuati al livello di collo e viso, rotatori, fatti con il polso sulla pelle, a pompaggio, per alterare la pressione dei tessuti e migliorare la circolazione della linfa, erogatori, che costituiscono una vera e propria frizione sulla cute. Durante il trattamento, il paziente non deve sentire dolore, non deve presentare arrossamento della pelle alla fine della seduta, non vanno usati oli o creme.

Benefici del Linfodrenaggio

Riassorbimento degli edemi, drenaggio dei liquidi, rilassamento delle fibre muscolari, introduzione di leucociti ed immunoglobuline nel sangue, riduzione della ritenzione idrica, esfoliazione e rigenerazione della pelle.

I bendaggi prevedono l’applicazione di bende elastiche rigide (bendaggio anelastico) o di bende elastiche adesive (taping) su articolazioni o muscoli. Il bendaggio rigido è usato soprattutto per proteggere muscoli e articolazioni lese, mentre fra i bendaggi adesivi è particolarmente conosciuto il kinesiotaping, detto anche taping neuro muscolare che ha un ampio utilizzo in ambito sportivo, grazie alla sua particolare elasticità. La tecnica dei bendaggi è prevista nella riabilitazione in campo ortopedico, traumatologico e sportivo e costituisce molto spesso un presidio integrativo ad altre tipologie di trattamento fisioterapici.

Patologie e disturbi in cui si usa la terapia dei bendaggi e taping

Interventi e traumi degli arti inferiori o superiori, distorsioni, lesioni ai tessuti, dolori muscolari, stiramenti, contratture, tendiniti, dolori cervicali ed ematomi.

La tecnica dei bendaggi e taping

Il bendaggio svolge una funzione di protezione, di riduzione di edemi e gonfiori, di scarico e di stabilizzazione. Ha una specifica funzione terapeutica nel rimarginare una lesione e nell’eliminazione del dolore e delle infiammazioni. Esistono vari tipi di bendaggi, tra cui il bendaggio funzionale, che è una tecnica di immobilizzazione parziale per ridurre i tempi di guarigione rispetto alle tecniche tradizionali; il bendaggio elastocompressivo, che ha effetti terapeutici sulla circolazione in caso di insufficienza venosa cronica; bendaggi articolari realizzati con cerotto da taping, che agiscono a sostegno delle strutture legamentose delle articolazioni; bendaggi muscolo-tendinei in cui si adoperano bende estensibili, a sostegno delle strutture muscolari e tendinee; bendaggi terapeutici, usati nel trattamento di lesioni traumatiche; bendaggi preventivi, in genere usati durante una gara o allenamento, al fine di proteggere le strutture potenzialmente più vulnerabili da specifiche sollecitazioni. Le azioni funzionali dei vari bendaggi consistono nel sostegno, scarico, stabilizzazione, compressione, a seconda dei casi.

Benefici dei bendaggi e taping

Guarigione da lesioni, prevenzione dell’immobilizzazione totale, aumento della coordinazione e dinamicità muscolare

Strumenti di supporto dei bendaggi e taping

Cerotti, bende, maglie tubolari, compresse in schiuma di gomma, salvapelle per le intolleranze cutanee.

La postura è determinata dall’integrazione di funzioni biomeccaniche, neurofisiologiche e neuropsichiche che si influenzano continuamente e che sono in armonia con il corpo e il mondo esterno. La rieducazione posturale s’inserisce nel caso di alterazioni dello schema della postura elaborato dal cervello e mira alla riacquisizione dell’equilibrio somatico e psichico che è stato interrotto.

Patologie e disturbi in cui si usa la terapia della rieducazione posturale globale

Errate posizioni durante l’attività lavorativa, disfunzioni temporo-mandibolari, disfunzioni motorie, squilibri psico-emotivi, contratture muscolari croniche, disturbi alla vista o ai denti, problematiche muscolo-scheletriche che comportano dolori vertebrali, cefalee, tensioni muscolari croniche.

La tecnica della rieducazione posturale globale

Durante le sedute, il paziente apprenderà le giuste posture per riequilibrare gli scompensi o per rielaborare gli eventuali traumi di natura emozionale che sono stati somatizzati. Il fisioterapista ha a disposizione molte tecniche per correggere la postura, quali ad esempio le manipolazioni vertebrali e la massoterapia, e metodi specifici, come la rieducazione Mezieres, che si avvale di posizioni e posture base, o quella di Souchard, che pone particolare attenzione all’influenza del muscolo del diaframma sulla postura. La finalità comune è quella di insegnare strategie motorie più funzionali, di fare apprendere al paziente tecniche legate al movimento e alla respirazione, di scoraggiare abitudini alimentari e mentali sbagliati e sconvenienti. Inoltre, esercizi specifici di allungamento muscolare, di stretching, di riequilibrio muscolare personalizzato, di coordinamento, vengono svolti sotto la guida attenta ed esperta del fisioterapista e ripetuti autonomamente a casa, in quanto aiutano a conseguire una maggiore abilità motoria per mezzo di difficoltà progressive. In genere, il paziente esegue sedute individuali della durata di circa un’ora ogni 7 giorni, proprio per imparare correttamente gli esercizi da effettuare a casa. Una volta appreso quanto necessario, il corpo inizierà subito ad attuare un adeguamento posturale più corretto ed efficiente, in quanto ha memoria del fatto che una buona postura è fondamentale per il benessere fisico e psichico.

Benefici della rieducazione posturale globale

Rinnovata fluidità, armonia e benessere psico-somatico, normalizzazione del baricentro del corpo, liberazione da blocchi fisici e psichici.